Palio Palio

Palio dei Comuni 2019

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Il Comune di Castell'Alfero con il fantino Gianluca FAIS ed il cavallo Qui Pro Quo si classifica secondo dietro il cavallo scosso del Comune di Baldichieri.

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Tema corteo storico 2019

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Valentina Visconti porta in dote la terra di Castell'Alfero

Valentina Visconti, figlia di Gian duca di Milano e dal 1379 signore di Asti, giunse nella nostra città durante il viaggio che doveva portarla in Francia, a Melun, ove avrebbe sposato Luigi di Turenne, conte di Valois e di Beaumont.

Valentina Visconti Duchess of OrleansIl 25 giugno del 1389 Valentina giunge ad Asti, accompagnata dal cugino Amedeo VII di Savoia, il Conte Rosso; era partita da Milano con la scorta di trecento cavalieri a tutela sua e dell’ingente corredo che portava in dote: un anticipo di 200mila fiorini sulla dote convenuta di 450mila; stoffe pregiate; vasellame ed oggetti artistici in oro, argento, avorio, ambra, corallo, cristallo; preziosi libri miniati; abiti eleganti; rari e pregiati testi; diamanti; smeraldi; zaffiri; rubini, perle.
Nel bagaglio privato, era custodito un mazzo di Tarocchi: un innocente passatempo che in seguito i suoi detrattori presso la corte di Parigi avrebbero strumentalmente utilizzato a supporto dell’accusa di pratiche magiche, di cui la giovane sarà oggetto.
Valentina inoltre ricevette dal padre la Contea di Virtù in Francia, la stessa che ventisette anni prima la madre Isabella aveva portato in dote a Gian Galeazzo, e in Italia la città di Asti con l'intero contado.
L’atto dotale cita tutte le località che erano ricomprese nel territorio di Asti: tra queste anche Castell'Alfero, che viene definita terra ben popolata e chiusa da mura.
Il Comune bianco, azzurro e oro ricostruisce il corteo che accompagna Valentina e la sua sontuosa dote: personaggi di alto lignaggio sfilano indossando abiti e mantelli con strascico, di velluto e seta, arricchiti da ricche passamanerie d'oro e d'argento e da molte pietre preziose. Alcuni recano simboli di abbondanza e fertilità: una ciotola piena di sale, simbolo di saggezza, le uova ad augurare fertilità, una ciotola di farina, metafora della ricchezza, decorate con petali di fiori e chicchi di grano.

Fantino Palio 2019

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Un gradito ritorno per il Palio del 2019. Sarà infatti Gianluca Fais ad indossare e difendere i colori di Castell'Alfero al Palio di settembre. Fais ha corso per Castell'Alfero dal 2005 al 2009 centrando come miglior piazzamento il quarto posto nel 2006 su Pipperone. A Gianluca il nostro caloroso bentornato.

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                                                                                                         Palio di Asti 2006                                                                                                       

Commissioni

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Sono state rese note dal nuovo Direttivo le commissioni che lavoreranno per la prossima edizione del Palio.

Di seguito i nominativi dei Responsabili:

Responsabile Commissione Corsa: Sergio RAVIZZA

Responsabile Commissione Costumi, sfilata e ricerche storiche: Verena FURIADIRETTIVO 1

Responsabile Commissione Bancarella: Francesca FURIA

Responsabile Commissione Sbandieratori e musici: Renato ATZORI

Responsabile Sede e Commissione Imbandieramento: Roberto TESTOLINA

Responsabile Commissione Manifestazioni e Festeggiamenti: Eleonora EMANUELE

Responsabile Commissione Eventi Sportivi: Pier Paolo BORRELLI

 

Tema corteo storico 2016

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L’arte del fustagno ad Asti

Risale al XV secolo la decisione di Luigi d’Orléans di stimolare l’attività manifatturiera astigiana sia mediante lo scavo di un canale che derivasse l’acqua del Borbore e – permettendone l’utilizzo per azionare nuovi mulini, battitoi, seghe – sia mediante l’esonero per tre anni da ogni pedaggio o dazio sull’importazione di lana, cotone, gualdo, robbia e altre materie prime.

Il governatore di Asti Rinaldo di Dresnay confermò norme relative alla produzione del fustagno emanate da una commissione di dodici esperti nominati dal consiglio generale della città.

Si diffuse così ad Asti la produzione di fustagno, un tessuto misto di lana e cotone molto robusto, di aspetto simile al velluto, ma più economico.

Il tessuto veniva filato su dei telai e per coloralo veniva messo a bollire con foglie di erbe tintorie, la robbia (rosso) e il gualdo (blu). Le tele di fustagno venivano poi vendute sulle piazze di Savona e Genova.

Un’attività produttiva che contribuì a valorizzare le competenze tecniche e commerciali di Asti e del territorio, frutto del “buon governo” orleanese del quale trassero beneficio sia la città sia le località dell’esteso contado dipendente.

 

 

 

 

Palio di Asti

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palio2018

Tema corteo storico 1994

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Guido da Landriano per la seconda volta podestà di Asti


Per i suoi meriti di grande benefattore degli Astesi, Guido da Landriano è chiamato per la seconda volta a ricoprire la carica di Podestà di Asti. Si ricorda l'insediamento di Guido da Landriano giunto ad Asti, oltre che con i suoi famigliari, anche con la famiglia "pubblica", costituita da giudici, notai e "officiales" per coadiuvarlo nel disbrigo della pubblica amministrazione. Lo accompagnavano, inoltre, i berroviarii destinati a mantenere l'ordine pubblico. Al Podestà spettava anche il diritto di ordinare i supplizi capitali; per questo "poter di sangue" era sempre preceduto da un uomo che portava una spada sguainata.

Tema corteo storico 1996

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Nozze di Margherita di Savoia e Giovanni I di Monferrato


Nel giugno del 1297 si celebrava il matrimonio di Margherita di Savoia e Giovanni I di Monferrato.
Preceduti dal Vescovo, Giudice e Notaio giungevano al castello degli sposi, seguiti da cavalieri, dame, ancelle e dalle insegne delle due casate: le nozze avvenivano prima davanti al Giudice, che ne confermava la validità e, successivamente, davanti al Vescovo che le consacrava; il Notaio doveva invece redigere l'atto di costituzione della dote.
Questo festoso evento rinsaldava i vincoli fra le due Casate e consentiva a Giovanni I di Monferrato di tornare in possesso dei territori sottrattigli dagli Astigiani.

Tema corteo storico 1999

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Gli abitanti di San pietro di Guarderabio cercano rifugio ad Asti

La via Francigena, passaggio obbligato per l'Europa Occidentale e la Città Santa, non fu soltanto strada di transito per pellegrini e mercanti, ma pure teatro, nei territori attraversati, di sanguinose battaglie. Si hanno notizie, verso la fine del XIII secolo, di un'aspra guerra tra il Marchese Guglielmo di Monferrato e gli Astigiani, sostenuti dal Conte Amedeo di Savoia.
Questi ultimi furono sconfitti e inseguiti lungo le colline della Valle Versa, dove il borgo di San Pietro di Guaderabio, verso Castell'Alfero, fu messo a ferro e fuoco.
Radunati i pochi averi rimasti, gli abitanti furono costretti ad abbandonare le case e a cercare rifugio nella vicina città di Asti.

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