Il Maestro del Palio 2007

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Paolo Conte

Paolo Conte nasce ad Asti, nel 1937, da una famiglia di legali: il padre Luigi è un notaio con la passione per la musica, mentre la madre Carlotta, detta Tina proviene da una famiglia di proprietari terrieri. Durante la guerra trascorre molto tempo nella fattoria del nonno e tramite i Paolo Contegenitori (appassionati sia di musica colta che di canzoni popolari) apprende i rudimenti del pianoforte, assieme al fratello minore Giorgio. L'ascolto di dischi di provenienza jazz, acquistati dal padre clandestinamente durante gli anni del Fascismo e di concerti di vari musicisti americani in tour in Italia, generano il primo embrionale amore di Conte per la musica jazz. A raccontare quei periodi sarà lo stesso Conte in un'intervista degli anni ottanta: «Mussolini aveva proibito la diffusione della musica americana e del jazz. Però era difficile impedire tutto. Così i grandi classici potevano circolare a patto… di essere eseguiti da orchestre italiane e con titoli italiani: ecco perché 'Saint Louis Blues' diventò 'Tristezze di San Luigi!' I miei, che erano molto giovani e dunque curiosi, appassionati di musica e ghiotti di novità, in barba alla polizia riuscivano a procurarsi dischi o spartiti di musica americana; la decifravano e poi la suonavano in salotto. In questo modo, sono stato nutrito di jazz e di America fin dall'infanzia».

Diplomatosi al liceo classico Vittorio Alfieri di Asti e laureatosi in Legge all'Università degli Studi di Parma, inizia a lavorare come assistente presso lo studio paterno, decidendo, contemporaneamente, di estendere a livello semi-professionale gli studi musicali. Durante la metà degli anni cinquanta impara a suonare il trombone, poi il vibrafono, entrando in numerosi complessi cittadini: dalla Barrelhouse Jazz Band, ai Taxi for Five, alla The Lazy River Band Society, i cui nomi tradiscono una dichiarata passione per il jazz e lo swing d'oltreoceano. In particolar modo con la Barrelhouse Jazz Band fonda in seguito, l'USMA, “Unione Studenti Medi Astigiani“, aprendo un circolo musicale presso l'Associazione Alpini della città. Il gruppo si esibisce tutti i sabato pomeriggio, facendo conoscere a compagni e compagne di scuola, autori internazionali, all'epoca, assai sconosciuti come Rodgers & Hammerstein, George Gershwin, Cole Porter e Jerome Kern. Più avanti iniziano a suonare in vari locali, partecipando, in seguito, ad alcuni festival cittadini, tesi a promuovere complessi emergenti. La fascinazione per il jazz si estrinseca anche e soprattutto come fruitore di musica, tanto da convincere il giovane Conte a partecipare alla quarta edizione del “Quiz Internazionale di Jazz”, a Oslo, classificandosi al terzo posto.

fonte:wikipedia

 

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