Last Updated on 17 Agosto 2025 by Admin
L’imponente sfilata che precede la corsa è un grandioso affresco che rievoca la storia medievale della città di Asti: ogni gruppo è preceduto dal Vessillifero che porta i colori del Borgo, Rione o Comune, seguono i figuranti in costume che danno vita ad un tema storico variato ogni anno e che prende spunto dalla storia di Asti, tra il XII e il XV secolo. La vicenda storica astese di quel periodo è caratterizzata dalla peculiare vocazione economica della città, legata alla sua centralità sulle vie di comunicazione tra litorale ligure, pianura padana e valichi alpini e alla grande abilità dei suoi uomini d’affari. Proprio questa storia fatta da uomini, siano essi nobili, banchieri, vescovi, prelati, oppure artigiani e popolani, rivive ogni anno nel Palio di Asti, una tradizione che si rinnova ormai da oltre sette secoli, riportando la città ai suoi fasti medievali. Sin dall’inverno precedente gli storici e le sarte di ciascun comitato si mettono al lavoro per individuare e dar vita al tema storico dell’anno.
I costumi, fedeli riproduzioni d’epoca, sono realizzati dalle sartorie teatrali e di borgo e si rifanno a dipinti e affreschi di età medievale. Un lavoro minuzioso e certosino per trovare tessuti, fogge e accessori, acconciature e attrezzature storicamente corretti. Per confezionare il costume di una dama vengono impiegati sino a dodici metri di velluto, oltre a perle e gioielli. Alla sfilata più attinente, dal 1983, il Soroptimist International d’Italia, club di Asti, consegna la “Pergamena d’autore”, ambito riconoscimento per quel Comitato che avrà meglio rappresentato il tema storico del corteo. Ad assegnare il premio una qualificata giuria di esperti, scenografi , costumisti, docenti di storia medievale, registi e attori selezionati dall’Assemblea del Club.
Di seguito alcuni dei temi storici rappresentati dal Comitato Palio nel corso dei vari anni.
- Palio 2025: I Bestiari medievali tra allegoria e araldica
- Palio 2024: Medioevo superstizioso
- Palio 2023: A capo scoperto, storie di donne e di veli
- Palio 2022: Giovanni II Paleologo Marchese del Monferrato
- Palio 2019: Valentina Visconti porta in dote la terra di Castell’Alfero
- Palio 2018: Beatrice d’Este e il Re di Francia Carlo VIII giungono ad Asti
- Palio 2017: Il primo podestà di Asti Guido Da Landriano 1190
- Palio 2016: L’arte del fustagno ad Asti
- Palio 2015: Quadri di vita femminile in epoca medievale
- Palio 2014: “Ad marchum vel libram astensis” Pesi e misure a Castell’Alfero nel medioevo.
- Palio 2013: Un importante incontro sul “Ponte della Rotta”
- Palio 2012: Il mulino della Paglia
- Palio 2011: Storia di una terribile pestilenza
- Palio 2010: Il ritorno a Castell’Alfero dopo la morte del Marchese Guglielmo VII di Monferrato
- Palio 2009: Nomina di Frà Vercello da Castell’Alfero a procuratore di Frà Florio De Revezolis d’Asti
- Palio 2008: Costituzione della Società dei Battenti ossia Disciplinanti in Castell’Alfero
- Palio 2007: Dedizione del comune di Asti a Gian Galeazzo Visconti
- Palio 2005: Unione di Margherita di Savoia – Acaia con Teodoro Il Paleologo marchese del Monferrato
- Palio 2000: Battaglie sulla via Francigena
- Palio 1998: Ambasciatori di guerra e di pace lu11go la Via Francigena
- Palio 1997: “Pellegrini e mercanti sulla via Francigena”