Il miele, il grande protagonista delle tavole e lo zucchero, la “spezia irresistibile”

A partire dall’VIII secolo la coltivazione della canna da zucchero si diffuse in tutto il Mediterraneo e, durante il Medioevo, l’uso dello zucchero divenne sempre più comune sulle tavole dei nobili. Considerato una spezia, era importato, dunque costoso e alla portata di pochi, Proprio in quanto pregiato era elemento di differenziazione sociale. Al contrario, il miele, nonostante i dolci fossero ancora cibi di lusso riservati agli aristocratici, era un dolcificante molto diffuso. Miele e zucchero erano utilizzati anche per la preparazione di salse per le carni e si aggiungevano spesso all’impasto del pane. Per le sue virtù medicamentose il miele era, inoltre, alla base di ricette di sciroppi e unguenti.